| Titolo | Belluno |
| Categoria | Città |
| Argomento | Generale |
| Stato | ITALIA |
| Citta | Belluno |
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| Pubblicato da | Sovrana |
| Fonte | TSCITTA |
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Belluno, nome di origine celtica che significa città luminosa, splendente, sorge su un promontorio situato nei pressi della confluenza del torrente Ardo nel fiume Piave, in una splendida cornice costituita dalle Dolomiti a nord e dalle Prealpi Venete a Sud. Una città a misura d’uomo situata in una valle ancora incontaminata, una città che dista pochi minuti da sentieri e boschi che riservano sempre nuovi impressioni e sorprese. Un luogo, dunque, per usare le parole dello scrittore bellunese, Dino Buzzati, che possiede una personalità speciale che gli dà un incanto straordinario ma di cui pochi per la verità si accorgono, dove si fondono il mondo di Venezia (con la sua serenità, la classica armonia delle linee, la raffinatezza antica, il marchio delle sue architetture inconfondibili) e il mondo del Nord (con le montagne misteriose, i lunghi inverni, le favole, gli spiriti delle spelonche e delle selve, quel senso intraducibile di lontananza, solitudine e leggenda). Fondata dai paleoveneti, finì sotto il dominio romano dalla fine del secondo secolo avanti Cristo. Nel medioevo attraversò una lunga serie di cambi di dominazione, fino ad associarsi volontariamente alla Repubblica di Venezia nel 1404. Dal XIV al XVIII secolo Belluno conobbe un periodo di grande splendore nell’arte e nel commercio ed ebbe come suo artista più famoso lo scultore ed intagliatore Andrea Brustolon. La pittoresca Città Vecchia, con numerose costruzioni in stile tardo gotico e rinascimentale, sorge sopra un alto sperone roccioso alla confluenza del Piave con l’affluente Ardo. Tra antiche piazze (l’animatissima piazza dei Martiri e quella delle Erbe) si passeggia per un sali e scendi di suggestive vie e antiche fontane dalla tipica forma piramidale o conica, che rivelano un ricco patrimonio artistico. Tra i monumenti merita di essere segnalato il Duomo, opera primocinquecentesca di Tullio Lombardo, con il Campanile, alto ben 69 metri, progettato da Filippo Juvara e considerato una delle più riuscite torri d’orologio del barocco italiano. All’interno vi sono opere di Andrea Schiavone, Jacopo Bassano, Palma il Giovane e Andrea Brustolon. Nel Museo Civico sono presenti opere di Jacopo da Montagna, Bartolomeo Montagna, Andrea Solario, Andrea Brustolon, Sebastiano e Marco Ricci, Fra Galgario. Belluno ha vissuto sempre in pieno antagonismo con un’altra città: Feltre. I due centri sono ai due poli della valle e sono state attraversate da una storia diversa. Nella provincia, il patrimonio artistico è sparso in piccole cittadine dalle intatte architetture. In Val Belluna, sorgono Lentiai, Mel, Sedico, Trichiana, Limana e Ponte nelle Alpi, borghi dall’aspetto caratteristico dove si ammirano significative testimonianze di un passato illustre.
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Qualità media:
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